un libro intenso

finché le stelle saranno in cieloieri ho finito “finché le stelle saranno in cielo” di harmel kristin, un libro molto intenso e bellissimo. la storia di un amore che vince su tutto. durante la lettura ho pianto.

l’avevo comprato giovedì scorso e mi ero ripromessa di leggerlo nel weekend, anche per avere pensieri diversi dalla data 16 settembre. domenica mattina dopo più di 200 pagine ero già completamente immersa nella lettura e nella storia… poi mi sono accorta che mancavano circa 40 pagine e ho dovuto aspettare il lunedì per andare a cambiare il libro. inconvenienti che capitano, ma credo che fermarmi e riflettere su quanto avevo letto mi abbia fatto bene, anche se era il 16 settembre. o forse proprio per questo.

sardegna

sardegnaerano tanti anni che mancavo dalla sardegna. l’ho trovata bella come sempre. acqua limpida, spiagge spettacolari… il bagno in questo mare ha qualcosa di magico.

anche i luoghi hanno conservato la loro magia. pieni di ricordi. tanti dolci e pochi amari. soprattutto, sapore di adolescenza, per tornare alle sensazioni di allora: la meraviglia, la libertà, il desiderio di conquistare il mondo, i sogni, la convinzione di essere già adulta, l’incapacità di dare un senso alla sconfitta, poi di nuovo sogni, una favola lunga una vacanza e custodita nel cuore, la dolcezza dell’ingenuità…. quanti ricordi.

il presente. inutile volerlo definire. rimane la consapevolezza che il mare della sardegna ci sarà sempre.

casa mia

casamiafinalmente ho una casetta tutta mia.

piccola, non perfetta, ma tutta mia. e per realizzare un sogno l’ho presa con un giardinetto. già solo aprire la porta ed entrare è una sensazione fantastica. poi aggiustare e sistemare qua e là, immaginare come sarà in estate o il prossimo natale. meraviglioso…

le emozioni della partita

handballsarebbe bello, solo per stasera, tornare ad avere vent’anni… tutte le emozioni racchiuse nel fischio di inizio dell’arbitro.

gli odori della partita, attacco, difesa, leggere le azioni delle avversarie, gol, blocco, contropiede… un’ora di adrenalina. quella stanchezza così speciale alla fine, quando sai di avercela messa tutta indipendentemente dal risultato.

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il viaggio non finisce mai

viaggioil viaggio non finisce mai. solo i viaggiatori finiscono. e anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. bisogna ricominciare il viaggio. sempre. il viaggiatore ritorna subito.

(josé saramago)

le cose semplici

cose semplici

a volte mi perdo in pensieri inutilmente complicati, riflessioni complicatamente inutili o anche interpretazioni assurde… e perdo il gusto delle cose semplici, più vere.

come guardare un filo d’erba cullato dal vento, dare a un sorriso il significato di un sorriso, ascoltare una canzone senza collegarla a ricordi ormai sbiaditi, sussurrare qualcosa per il semplice gusto di farlo, sdraiarmi nell’erba e lasciare che il sole mi accarezzi il viso, ridere di gusto senza un perché apparente…

insomma le piccole cose che fanno grande la quotidianità, perché la vita è fatta di tanti giorni normali e non di sole feste.

l’isola che non c’è

aereol’isola che non c’è – edoardo bennato

seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

forse questo ti sembrerà strano
ma la ragione
ti ha un po’ preso la mano
ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un’isola che non c’è.

e a pensarci, che pazzia
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa
non può esistere nella realtà!….

son d’accordo con voi
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri
se non c’è mai la guerra
forse è proprio l’isola
che non c’è… che non c’è.

e non è un’invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te.

son d’accordo con voi
niente ladri e gendarmi
ma che razza di isola è?
niente odio e violenza
né soldati né armi
forse è proprio l’isola
che non c’è.. che non c’è.

seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

e ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te.

ogni parola è un brivido di verità